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“Fili di donne”, consegnati gli attestati alle partecipanti

Cos'è

Si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione alle donne coinvolte il progetto “Fili di donne”, iniziativa dedicata ad autonomia, lavoro e pari opportunità, finanziata dalla Regione Emilia-Romagna.

Il progetto, promosso dal Comune di Sissa Trecasali, in qualità di capofila del Distretto di Fidenza, insieme ad ASP Distretto di Fidenza, nasce per accompagnare donne disoccupate o inoccupate in condizione di fragilità attraverso un percorso strutturato che unisce crescita personale, formazione professionalizzante, competenze trasversali e avvicinamento al mondo del lavoro.

La giornata conclusiva è stata l’occasione per valorizzare l’impegno delle partecipanti e per sottolineare il significato del percorso svolto. L’obiettivo è quello di favorire opportunità formative e lavorative concrete, anche attraverso tirocini e occasioni di inserimento nelle realtà produttive del territorio.

«“Fili di donne” è un progetto che nasce dalla capacità del nostro Distretto di fare rete e costruire insieme opportunità concrete – dichiara Giusy Caberti, dirigente di ASP Distretto di Fidenza –. Il valore più autentico di questa esperienza sta nella collaborazione tra istituzioni, servizi sociali, enti di formazione e mondo produttivo, uniti dall’obiettivo comune di accompagnare le donne verso percorsi di autonomia e inclusione lavorativa. Valorizzare la presenza femminile nel lavoro significa creare occasioni reali di crescita, offrire strumenti, competenze e fiducia, affinché ciascuna persona possa riscoprire le proprie capacità e il proprio valore. Gli attestati che consegniamo oggi non rappresentano un punto di arrivo, ma l’inizio di un cammino fatto di nuove possibilità, consapevolezza e opportunità professionali concrete»

Anche Paolo Lommi, assessore al Sociale del Comune di Sissa Trecasali, ha sottolineato il valore del progetto per l’intero territorio distrettuale: «Come Comune capofila di un Distretto composto da 11 Comuni, abbiamo creduto in un percorso che tocca temi per noi fondamentali: formazione, sviluppo di competenze, opportunità di inserimento o reinserimento lavorativo. Un progetto da solo non basta, ma investire tempo, mettersi in gioco, farsi conoscere e valorizzare i propri talenti rappresenta una condizione importante per ripartire».

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Vincenzo Bernazzoli, assessore alla Coesione sociale del Comune di Fidenza, che ha evidenziato la capacità del territorio di costruire reti efficaci tra istituzioni, formazione e impresa. Bernazzoli ha richiamato il valore del lavoro come requisito fondamentale di cittadinanza e ha sottolineato come la piena valorizzazione delle competenze femminili deve essere una priorità per il Paese.

Anna Volpicelli ha invece rimarcato il valore generativo di progetti come “Fili di donne”, capaci di aprire prospettive verso il futuro, sottolineando l’importanza di mettere a disposizione competenze e saperi, affinché le partecipanti possano camminare con le proprie gambe e costruire nuovi percorsi di autonomia.

Alla giornata hanno preso parte anche i rappresentanti dei partner coinvolti nel progetto, vale a dire Forma Futuro, Raffaele Caruso S.r.l., EMC2 Onlus, Ricrediti e le professionalità che hanno contribuito alle attività formative e di accompagnamento.

In particolare, Paolo Fantoma, HR Manager di Raffaele Caruso, ha evidenziato il valore dello scambio tra impresa e partecipanti: «Ringraziamo per questa opportunità che per noi è stata molto positiva ed entusiasmante. Mettere a disposizione competenze e strumenti significa contribuire a costruire una “cassetta degli attrezzi” utile per affrontare nuove esperienze formative e professionali».

Per Alessandro Ghillani, referente di Forma Futuro, la conclusione del percorso rappresenta un momento particolarmente significativo: «Arrivare alla fine di un progetto come questo è emozionante, perché dietro ogni nome ci sono storie, vite e percorsi personali. Nelle partecipanti abbiamo ritrovato perseveranza, coraggio e capacità di assumersi responsabilità».